Giorno #48 – Amai, Umberto Saba

Ore 7:06, Blu Cobalto, una striscia lontana rossa, gialla, arancione – Peso 80.8

PoesiaAmai, Umberto Saba

Alba ArmengouTriste
Triste é viver na solidão / Na dor cruel de uma paixão / Triste é saber que ninguém / Pode viver de ilusão / Que nunca vai ser nunca vai dar / O sonhador tem que acordar

Umore …  Esiste la fobia per le cimici. Perché, schiacciate, puzzano. Per quel ronzio monotono che non si interrompe, forse. Ieri notte una ronzava nella stanza da letto, ho acceso la luce sapendo che sarebbe volata sino alla lampada e ne sarebbe rimasta intrappolata. Ho guardato per molti minuti il suo agitarsi a pancia all’aria, chiedendomi quanto avrebbe smesso di lottare per la sopravvivenza, che tipo di consapevolezza avesse della sua situazione disperata. Stava soffrendo? Aveva paura? Mi sono chiesto quanta metafora ci fosse con la vita delle persone. Mi sono ricordato che JK su questo concetto ci ha costruito l’immortalità, e – indolente – mi sono alzato, l’ho presa e messa sul davanzale da dove è volata via. Inconsapevolmente, forse

Menu del Giorno
Pranzo: Pasta al Ragù di Barbabietola Cena: Cotoletta & Songino

PoesiaAmai, Umberto Saba
Amai trite parole che non uno osava.
M’incantò la rima fiore amore, / la più antica difficile del mondo.
Amai la verità che giace al fondo, / quasi un sogno obliato, che il dolore / riscopre amica.
Con paura il cuore / le si accosta, che più non l’abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona / carta lasciata al fine del mio gioco.

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